Una serata con Mick Fowler, scalatore tra gli scalatori

Edizione: 2012
Sezione: Incontri e cinema - Bergamo

Leggi "L'eleganza di Mick", il racconto
della scalata di Maurizio Panseri,
Tito Arosio, Marco Anghileri e Andrea Gaddi
con Mick Fowler sulla via Saronno
in Medale il 17 novembre, ecco il link:

http://vertical-orme.blogspot.it/


Una serata con Mick Fowler, scalatore tra gli scalatori

Nominato “scalatore tra gli scalatori” da The Observer, Mick Fowler da 35 anni è tra i migliori al mondo avendo realizzato incredibili ascensioni in ogni stile. Dopo aver salito da giovanissimo scogliere e falesie della Gran Bretagna, Fowler ha scalato impegnative pareti nelle Alpi, affrontando poi spedizioni extra-europee salendo in stile alpino cime tra i 6000 e i 7000 metri senza smettere di lavorare a tempo pieno presso l'ufficio delle imposte britannico. Non ha mai scalato un 8000 per non assentarsi troppo a lungo dal lavoro, ma non ha mai rinunciato a spingersi in aree poco esplorate del mondo: Taulliraju (Perù), Changabang (India), Tawoche (Nepal), Spantik (Pakistan), Ushba (Russia), Kennedy (Yukon), Siguniang (Sichuan) e Kajaqiao (Tibet).
L'ascensione della parete nord dello Siguniang in Cina con Paul Ramsden del 2002 gli è valsa il Golden Piton e il Piolet d'Or. Mick Fowler è il presidente dell'Alpine Club inglese. La serata sarà un'occasione per rivivere attraverso il materile audiovisivo realizzato dall'alpinista la sua ultima impresa al Gojung (6310 metri), nel cosiddetto Far West nepalese. Luca Calvi, che ha tradotto il libro di Mick, sarà un interprete d'eccezione durante gli incontri.

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http://www.planetmountain.com/
Successo su Shiva per Fowler e Ramsden
5 novembre 2012
Nell'ottobre 2012 gli alpinisti britannici Mick Fowler e Paul Ramsden hanno aperto la loro nuova via Prow of Shiva ED+ su Mt. Shiva (6,142m), India.
Gli alpinisti brittanici Mick Fowler e Paul Ramsden hanno aperto una importante nuova via nell' Himalaya Indiano salendo l'impressionata cresta nord ovest del Mt. Shiva (6142m). La loro nuova via si chiama Prow of Shiva, è gradata ED+ ed è stata salita in sette giorni, mentre altri due giorni sono stati necessari per scendere l'inviolata parete sud est.
Su Berghaus.com, Fowler ha scritto: "Al contrario di quello che ci aspettavamo, la roccia su questa incredibile prua si è rivelata un ottimo granito, con numerose fessure piene di ghiaccio. La situazione in generale era tra le migliori che entrambi abbiamo mai vissuto in Himalaya. È stata una difficile arrampicata di misto con placche coperte di una sottile lastra di ghiaccio che ricordano le migliori sfide invernali sul Ben Nevis. Le sfide tecniche ci hanno messo a dura prova e il successo è stato in bilico fino all'ultimo. Il tempo era quasi perfetto, abbiamo goduto di un bivacco su un balcone di roccia con circa 600m di vuoto sotto di noi. Davvero questa salita non avrebbe potuto essere migliore."
Lo Shiva era stato salito per la prima volta nel 1988 da una spedizione femminile composta dalle giapponesi Junko Tabei, (la prima donna a salire l'Everest nel 1975), Ryuko Matsuda, Toyo Kurai, Kakuko Bizen e tre portatori.
Ricordiamo che la cordata Fowler – Ramsden è una delle più longeve e famose del Regno Unito, e mentre nel 2010 i due avevano aperto una nuova via sulla inviolata parete nord del Sulamar, la loro salita del Couloir centrale su Mt Siguniang è valsa loro l'ottenimento del prestigioso "Piolet d’Or" nel 2002.


www.alpinestudio.it
Mick Fowler è nato nel 1956 a Londra. La vita lavorativa di Fowler, che lui stesso definisce “da scrivania” (e terribilmente noiosa) minimizzando la cosa con la semplice qualifica dell’Agente delle Tasse, in realtà lo vede a capo di uno dei gruppi responsabili di valutare il valore azionario di Compagnie non quotate in borsa.
Sposato con Nicki, archeologa e anch’essa amante dei luoghi più selvaggi del pianeta, hanno oggi due figli: Alec e Tess.
La carriera alpinistica di Fowler è folgorante. Non abbandonando mai la sua postazione da scrivania, è comunque riuscito ad effettuare spedizioni in tutto il mondo, portando al suo attivo ascensioni epiche che sarebbero motivo d’invidia anche per gli alpinisti di punta normali.
Partendo da una lunga stagione (durata tutta la sua adolescenza) di conquiste sulle pareti invernali della Scozia e di salite estive sulle scogliere e le falesie di arenaria della sua isola, nel 1976 Fowler si getta con la gioia di un ragazzino nelle ripetizioni delle vie più classiche delle Alpi (le Nord del Cervino e dell’Eiger) e nelle sue amate ascensioni su ghiaccio del Monte Bianco.
Promotore indiscusso dello Stile Alpino e per nulla adeguato all’uso degli spit, Mick è anche colui che è riuscito a salire con questo stile anche nell’Himalaya meno conosciuto. La sua caratteristica, infatti, è il rivolgersi sempre verso aree poco esplorate o sconosciute agli occidentali, percorrendo sempre linee di grande bellezza, su difficoltà elevate.
La sua predilezione per l’arrampicata su ghiaccio lo ha portato in Perù nel 1982, dove è riuscito a salire una via nuova sulla parete Sud del Taulliraju in sole due settimane (voli da Londra compresi!). È del 1983 la salita del couloir Ovest del Kilimanjaro e del 1986 la via sulla la parete Ovest del Mt. Ushba, in Caucaso.
Poi, il colpaccio: in Pakistan scova assieme all’amico Saunders un pilastro alto duemila metri, e vi traccia una delle vie di ghiaccio e misto più difficli dell’intero Himalaya, il Golden Pillar dello Spantik. L’ascensione che vale una carriera, come molti direbbero. Ma per lui fu solo l’inizio...
Dal 1989 è un susseguirsi di imprese di ampio respiro, sempre in luoghi sconosciuti e anche su vette inviolate. Dall’Arwa Tower (Nepal) al Taweche (Perù), dallo Siula Chico (Perù) al Mt. Kennedy (Alaska). Nel 1997 compie la prima ascensione all’inviolata parete nord del Changabang (Himalaya Indiano), lungo una linea di bave di ghiaccio sottile, realizzando una delle più grandi ascensioni degli ultimi anni. Nella discesa, la tragedia: Brendan Murphy scompare, travolto da una valanga.
Nel 2002 Mick scova, nella regione del Sichuan in Cina, uno dei couloir più alti e affascinanti della Terra. Con Ramsden compie la sua ascensione della vita: la parete Nord dello Siguniang. Con la salita sulla colata di ghiaccio di oltre 1000 metri Fowler e Ramsden ottengono il Golden Piton 2002 e il Piolet d’Or per l’edizione del 2003.
Fowler è oggi considerato uno dei più forti alpinisti al mondo.