Su ghiaccio sottile – La “normalità” delle imprese straordinarie

Edizione: 2012
Sezione: Incontri e libri - Bergamo

Mick Fowler presenta il suo libro «Su ghiaccio sottile – La “normalità” delle imprese straordinarie» (2010, Alpine Studio)

Raccolta di diari alpinistici in cui Mick Fowler riflette sulle storiche ascese che lo hanno reso uno dei più grandi alpinisti del mondo. Con humour tipicamente inglese e il tono dell'appassionato Fowler racconta imprese che hanno dell'incredibile e la passione che lo ha spinto a realizzarle.



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Vi confessiamo che in questi anni abbiamo maturato una notevole insofferenza alle opere che trattano di alpinismo himalayano: in esse, troppo spesso, traspaiono egoismo, indifferenza alle sofferenze altrui, cinismo per i drammi che si svolgono intorno, con l'unico imperativo di raggiungere la vetta, costi quel che costi, a sprezzo della propria e altrui sopravvivenza.
Quest'opera di Mike Fowler ci ha riconciliato con questo genere letterario alpinistico, l'autore è una vera rivelazione: il suo stile è denso di umanità, mai si compiace in particolari pesanti, appare sempre rivolto alla nobiltà dell'andare in montagne, anche nei momenti più tristi e drammatici.
Quest'opera, nella lingua originale, ha vinto il Jon Whyte Award for Mountain Literature del festival di Banff nel 2005 e nello stesso anno finalista per il Boardman Tasker Prize for Mountain Literature, che lo ha definito il miglior libro di montagna degli ultimi 20 anni.
Fowler non è un alpinista professionista, ora presidente dell'Alpine Club d'Inghilterra, ma ha sempre scalato per pura passione, facendo spedizioni leggere e molto veloci, per il poco tempo disponibile, forse per questa ragione i suoi racconti sono molto vicini all'appassionato comune, che in lui può vedere un fortissimo alpinista, ma non un semidio dedito solo alle mega-spedizioni.
Il fascino dei racconti di Mick deriva anche dal fatto che lui scala solo per pura passione, ricercando sempre pareti e creste inviolate, mai per conseguire records o primati, ma sempre per un godimento interiore e per propria realizzazione personale.
Il libro ci presenta una persona stupenda, ma di grande umiltà, dote non sempre abbondante nel nostro ambiente..., un uomo capace di effettuare imprese estreme, al limite dell'umana possibilità, ma sempre conscio di se stesso e dei propri limiti, ci fa conoscere zone spesso e a torto tralasciate dai modaioli dell'alpinismo d'alta quota: Ak-su, Changabang e Taweche nell'Himalaya, Siula Chico nelle Ande, Garwhal, isole Lofoten, Alaska, ma soprattutto il Grande colatoio Bianco dello Siguniang in Cina, che gli è valso il riconoscimento del Piolet d'Or nel 2003, questi appassionanti racconti che hanno l'onore dell'introduzione di Sir Chris Bonington.
Mick Fowler è sicuramente uno dei più forti alpinisti del mondo, forse quello di punta tra attualmente per gli inglesi, è anche uno che scrive molto bene, ma soprattutto sembra avere una caratteristica che lo rende molto simpatico per la sua grande umanità e semplicità: è uno di noi!