Fascino, agilità e fantasia: storia di Gigi Vitali, l'alpinista simpatico

Edizione: 2012
Sezione: Incontri e fotografia - Bergamo

Inaugurazione della mostra dagli album fotografici dell’alpinista lecchese con la presenza del curatore Alberto Benini, storico dell'alpinismo e di Adriana Baruffini, vice presidente della Sezione del CAI di Lecco.

Alpinista elegantissimo e dotato di fascino irresistibile, Gigi Vitali (1913-1962) è stato uno dei talenti più brillanti usciti dal vivaio lecchese degli anni ’30 e il vero ispiratore della nascita del Gruppo Ragni di Lecco. Con Vittorio Ratti si è guadagnato un posto di rilievo nella storia dell’alpinismo tracciando una via sulla Cima Su Alto (Civetta) e la celebre “diretta” alla parete ovest dell’Aiguille Noire (Monte Bianco).

In collaborazione con la Sezione del CAI di Lecco “Riccardo Cassin”

La mostra sarà visitabile al Palamonti dal 9 al 20 novembre e a Nembro, Auditorium Modernissimo, dal 20 al 30 novembre.

www.ragnilecco.com
I Ragni di Lecco.
È una storia di uomini e montagne quella che stiamo per raccontarvi, ma anche la storia di una città, in cui un gruppo nato per stringere e consolidare i legami all’indomani della tragedia della seconda guerra mondiale, diventa il simbolo e l’orgoglio di Lecco. Non vi potremo raccontare tutto, anzi tantissimo non sarà citato. Sessanta anni sono tanti e sono una inesauribile miniera di possibili narrazioni. Certo qualcosa che non immaginavano i fratelli Bartesaghi, Giulio e Nino, veri trascinatori, che con Franco Spreafico “Piccolo”, Emilio Ratti “Topo” e Gigino Amati trovarono l’ispirazione per uno stemma divenuto leggendario, un ragno a sette zampe. Il nome stesso derivò dalla felice definizione del leggendario Tito Piaz, che, vedendo arrampicare Gigi Vitali, esclamò: «Arrampica come un ragno!».